Ostric natalizio

Gli anni passano, le ruote scorrono, le certezze rimangono. L’accoppiata mtb sull’Ostric e pranzo a Golac è una di queste. Anche in ordine inverso.

Sono nove i MIB presenti alla partenza mattutina della pedalata, uno si aggregherà nel durante, due alla sua conclusione. Che il giro natalizio abbia inizio.

Stare fermi infatti non è una buona idea, la Ciceria slovena ci accoglie con una temperatura decisamente frizzante.

Zar è oggi l’instancabile factotum della combriccola. Soprattutto fotografo. Ma anche autista, meccanico, tracciatore, domatore. E poliglotta quanto basta per sbaragliare la concorrenza.

Il passaggio per Poljane è certificato dalla targa ricordo.

I boschi sono ben curati, percorriamo un anello che aggira il Trstenik sul limite del confine croato. Una volta ben delimitato, ora aperto alla fusione tra esseri viventi e natura.

Il ritorno al paese fantasma segna l’inizio della morbida salita verso la sella di Goli Vrh. Si attraversa il piano erboso e comincia l’ascesa.

Le MIB in black difendono con i denti l’Ucio attack!

Il gruppo si ricompatta prima di affrontare la suggestiva ma più impegnativa salita nel bosco. Manigo non usa rapporti agili, Eolo suo malgrado lo imita.

Si abbandona il tracciato della “Bici po Cici” e si devia per sentiero impervio fino all’aperto pianoro che ci accompagnerà verso la cima dell’Ostric.

Che finalmente, dopo l’ennesima curva, si palesa nella sua bellezza.

Il magico colpo d’occhio che si ha da questo luogo è ancora più impreziosito dalla limpida giornata odierna.

Come da programma, in vetta ci si congiunge con Bussola. Il quale, conscio dell’incapacità di compiere integralmente il giro, ha chiesto a tal Pippo Donna, titolare della ditta in cui lavora, di dargli uno strappo con l’elicottero fino al punto più alto.

Eolo ci sorprende con gli effetti speciali. Il suo drone, grazie all’intelligenza artificiale, è dotato tra le altre cose di sensibilità umana. Come tutti è capace di fare video giroscopici e panoramici.

In più però sa distinguere chi sta riprendendo, prendendo autonome decisioni. Gli atleti forti e dotati li filma frontalmente.

Quelli più scarsi ed impacciati li riprende da dietro per non ledere la loro dignità e privacy.

E ora di catapultarsi a valle, schivare i pini mughi, infilarsi nella filante e divertente traccia nel bosco. Sempre rispettando le presenze autoctone.

Qualche tratto umido aumenta l’adrenalina, roccette infide e scivolose, enorme drop naturale, da guardare e non toccare.

L’arrivo a Zagrad è sempre troppo veloce, l’elicottero per un eventuale secondo giro è già volato via.

Ci fiondiamo per asfalto verso la Gostilna pri Cepcovih. Medioman che scandisce impaziente l’ora del rientro sui pedali e Prof, collezionista cronico di bronchiti, ci attendono all’orario prestabilito. Il famoso brinjevec e tutte le altre prelibatezze allieteranno la seconda parte del classico ritrovo di fine anno. Cin cin dai MIB!


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