Il diabolico piano di Spargel (Ostric edition)

I MIB sono in sei al parcheggio. Ma il giro previsto lo fanno in cinque.

Anche lanciandosi in discesa e inserendo la seconda, la moto di Spargel non va in moto.
Bussola baldanzoso lo sbeffeggia: “comprati un Tomos!”.
Non doveva farlo, con un moto di stizza il diabolico pensionato gli lancia una maledizione…

L’Ostric ci ha visto protagonisti numerose volte. Ma per raggiungerlo si possono inventare nuovi percorsi. Nuove visioni, affascinanti sensazioni.

Due cani abbaianti difendono il loro territorio, cinque bikers sgattaiolanti difendono i loro polpacci.
Un lago che si nasconde, una valle fiabesca, una fabbrica abbandonata.

Invertiamo il senso di marcia di due settimane fa. Prima Male Loce, dopo bene Hrusica.
Verso Poljane, inediti saliscendi, ritmo danzante.
Intanto a Golac, dopo muscolare movimento, Spargel inganna l’attesa e medita…

Ci infiliamo nel bosco dal lato più isolato. L’albero incantato, figure di legno, foglie d’autunno.
Alla sella a sinistra, raggiungiamo l’ambiente montagna. Ecco la pozza, una gialla tinozza.

Si staglia la piramide, aggiriamo gli ostacoli, scavalliamo l’anticima.

Poi puntiamo in alto, verso l’infinita bellezza.

A godere l’ultimo atto di una effimera spensieratezza.

Fino a qui tutto procede come da copione, fatale intoppo iniziale escluso.
Il trail, inizialmente tra i pini mughi, che scende a Zagrad è come sempre spettacolare: flow, tecnico, lungo.

Arriviamo a Golac, alla “nostra” Gostilna, nell’orario prestabilito.

EPILOGO

Spargel ha pedalato fino a qui la sua pesante e-bike senza batteria.
Dopo lauto pranzo il pensiero di raggiungere le auto senza la consueta facilitazione lo indispone. Sarebbe meglio che le auto raggiungessero questa destinazione.
Mette in atto il suo diabolico piano.
Da poco tempo in pensione, passa intere giornate a navigare nel dark web.
E’ diventato esperto in tecniche di mentalismo negativo e ipnosi coercitiva.
Ha un conto in sospeso con Bussola che ad inizio giornata lo ha sbeffeggiato.
Gli “ordina” di mettere fuori uso la propria bici.
Qualcosa va storto, Bussola capisce di mettere fuori uso se stesso.

Il piano diabolico di Spargel raggiunge comunque il suo scopo!
Icefoot e Ucio si precipitano a recuperare le auto.

EPILOGO DELL’EPILOGO

Bussola ha deciso di schiantarsi in un sentierino subito via da Golac solo per passare una notte gratis a Cattinara. Tanto spavento ma sembra che tutto sia risolvibile senza troppe complicazioni. Una selva di botte in varie parti del corpo senza rotture di ossa o di altri ammenicoli vari.

Anche stavolta l’opportunità di rimodellare il naso è andata persa.


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