Spinnati, Spronati, Sp(i)anati

Prima che il compleanno 2021 si festeggi con un cartonato, nasce l’idea di far provare al Bussola sensazioni forti.

Ma Icefoot si impegna nel rompersi le costole per Natale, e il dolore forte lo prova lui.

A febbraio 2022, si ritenta. Prof organizza e in sette rispondono.

37 messaggi sul nuovo gruppo Whatsapp sono già un record “social” per gli attempati MIB. Cinci minaccia l’abbandono.

Zanger dimostra curiosità. Zar scruta i listini Technogym. Icefoot è eccitato. Il Bussola è obbligato.

Il gruppo si arricchisce con Zaza, curriculum da palestrato, e con Esperanta, donna al titanio con compleanno concomitante.

Mattino

Nel sabato uggioso, la bici da spinning ci aspetta…

Dopo quesiti su pantaloncini con pannolone, borse di plastica e peso del volano, inizia la prova più dura: entrare in palestra! Norme Covid, pulsantiere beffarde e rigore asburgico richiedono più tempo del previsto.

La nostra istruttrice è in fibrillazione, armata con playlist al fulmicotone.

Ma che ci fanno i MIB in un posto “al chiuso” come questo? Ma soprattutto, perché si sono conciati così? E perché hanno le orecchie da Teletubbies?

Tutto ha una logica. Al piacere non si comanda, soprattutto se è piacere fisico e musicale. L’accoppiata con Depeche Mode, U2, Radiohead, Gun’s and Roses funziona sempre!

Ma è il Cinci ad aver preso sul serio la dimostrazione testosteronica. Anche se viene ripetutamente richiamato, i suoi ritmi sono fuori scala BPM.

Visi soddisfatti, orecchie euforiche, gambe lattacide e pozze con ranocchie sotto le bici sono il risultato di una mattinata da spinnati.

Sera

Dopo un’incalzante seduta di spinning cosa c’è di meglio di una sessione defaticante all’aria aperta?

Spronati da Bussola, Icefoot e il fratello meno allenato di Cinci accettano ben volentieri la proposta del Burgermeister delle Giulie per un veloce trasferimento serale Trieste-Ugovizza-parcheggio nella valle. Dotati di luce e scarponcini, i tre sono pronti a sgranchire le gambe verso il rifugio Nordio.

Mezzoretta di salita lungo il sentiero nella neve, la luna nascosta dalle nuvole, le torce rigorosamente chiuse… ci vuole poco a stimolare appetito e sete di birra.

Gli accoglienti gestori e le prelibatezze proposte fanno il resto.

In ripartenza, prima di scendere, saliamo ancora. Meno di dieci minuti ci separano dalla sella di Lom, andiamo a conquistare l’Austria!

E nel più classico spirito di “Giochi sulle frontiere” la gara di “tocca la staccionata” (corsa nella neve fresca al buio in leggera discesa) viene vinta al fotofinish da Bussola su Icefoot dopo una innumerevole serie di scorrettezze.

Il rientro verso il punto di partenza avviene sotto la più fitta nevicata del secolo.

La sede MIB nei pressi dell’hotel al Cervo di Tarvisio ci aspetta, l’emozione di vedere un enorme cervo a bordo strada nel tratto di ritorno verso Ugovizza è veramente notevole.

Prima di andare a dormire e dopo aver assaggiato la spettacolare crostata bigusto di Lady Bussola, è ora di allenare il cervello. Partite secche di Star Wars, Aguzzalavista e Spiel der Gans regalano una vittoria ciascuno ai tre contendenti. A nanna! Domani ci sarà da correre.

GIORNO

E’ dal giorno prima che Bussola insiste che vuole fare fondo. Non ci metteremo tanto a capire cosa intendesse. Alle 08:45 siamo davanti alla prima seggiovia pronti ad iniziare con i seguenti materiali:

  • Cinci – sci nuovi di pacca
  • Icefoot – sciolina e lamine nuove di pacca
  • Bussola – un pacco di sci

La nebbiolina in basso si è trasformata in una splendida giornata di sole. Le piste sono tirate a lucido e, ligi alle raccomandazioni del nostro maestro di skialp, scendiamo saltando e sculettando disegnando curve strettissime… grossomodo.

Ovviamente non Bussola che parte fulmineo in linea retta senza curvare nè rallentare. Ma non per colpa sua!! I suoi sci non hanno lamine, né sciancratura, né freno a mano. Comprarli superscontati online da Gennaro “o’ guaglione della neve” forse non è stata una scelta azzeccata.

Quindi volenti o nolenti, su, ma soprattutto giù, a ritmi folli, senza mai fermarsi, maciniamo chilometri del comprensorio tarvisiano. Le gambe allenate dei MIB possono permetterselo.

La svolta arriva in tarda mattinata alla seconda “Di Prampero”. Bussola e Icefoot si scambiano gli sci. Il primo capisce per la prima volta dopo cinquant’ anni cosa significhi sciare, il secondo rischia che questa diventi l’ultima sciata della sua vita.

Poco prima di mezzogiorno la comitiva si sposta senza indugio a noleggiare un paio di sci degni di questo nome.

Cinci ha fame, Icefoot ha i panini da seggiovia, Bussola ha fame di sciare con gli sci nuovi, Icefoot è d’accordo con Bussola, Cinci trasecola sbiancando. Mossi a pietà decidiamo di concedergli venti minuti al rifugio “tunz tunz”  Galusch, dove musica techno, birra e grappetta non fanno altro che incrementare la nostra voglia di aggredire le piste.

Importanti traguardi si stagliano all’orizzonte…

Bussola è veramente sodisfatto, facciamo e rifacciamo tutto ciò che le piste ci offrono, verso le ore 15 scatta l’operazione 100 km. Controllando i nostri Strava vediamo che impegnandoci ulteriormente e stando attenti agli orari di chiusura degli impianti potremmo superare la fatidica soglia (salite+discese).  

Programmiamo due discese della “Di Prampero” con obiettivo arrivo entro le 16.15 alla seggiovia dell’Angelo. Spianati e “spanadi” ci lanciamo in pista: lo spinning, l’escursione a piedi, la sciata senza soste si fanno un po’ sentire. In ovovia controlliamo con ansia orario e chilometri, dai che quasi ci siamo! L’ultima tirata a passo spinta sul dritto verso la seggiovia che sta per chiudere consuma ogni briciolo di energia: sono le 16.13, l’addetto all’impianto riabbassa il sedile che aveva già alzato. Controlliamo il contachilometri, missione compiuta!

Uno stupendo weekend a tutto ritmo è giunto alla sua conclusione.


Testi e libere interpretazioni di Prof & Icefoot

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