RCM Week – Il mondo delle favole

17-22 giugno 2019

RCM Week 2019 a Molveno-Andalo-Fai della Paganella… prima del venticinquennale dei miei 25 anni… chissà se c’è ancora posto?
A febbraio provo ad iscrivermi, su stimolo di Manuel, così tanto per provare… dopo un paio di giorni mi contatta Jack che mi dice “Abbiamo ancora un posto, vieni?”.
Quasi spiazzato, approccio la mia santa consorte che mi dà il suo placet… Si va!!!

Arrivati a Molveno, ci accoglie l’hotel Londra, la vista dalla camera è da favola…

I nostri maestri saranno Jack, Fabio e CruZ, supportati da Edo, il fotografo che metterà in luce tutti i nostri pregi (pochi?) e difetti (tanti!).
Avranno abbastanza pazienza per questo variopinto gruppone di aspiranti enduristi?

Lunedì 17 – Il brutto anatroccolo

Manuel ed io siamo pronti!

Il primo giorno sul pratone si fa la selezione per dividere in gruppi omogenei. Dopo le dimostrazioni dei maestri, si prova a scendere eseguendo al meglio una serie di curve…

I gruppi sono fatti, io vengo inserito in quello “base” (un po’ deluso, pensavo di guidare meglio, ma evidentemente…) assieme ad una simpatica combriccola di amici ascolani.
Manuel invece è tra i “pro” sotto la guida di CruZ, subito a manetta sul primo trail…

Fabio, che sarà il mio maestro per tutta la settimana, cerca di ipnotizzarmi per resettare la posizione di guida acquisita in anni di mtb. Riuscirà a correggerla in soli 6 giorni?

Intanto nella valle riecheggiano tre grida: “Non sederti!!! Le spalleee!!! I gomitiii!!!”

Dopo alcune ore sul prato a provare curve e contropendenze con l’ausilio dei famigerati (ma utilissimi) “cinesini”, finalmente anche per il mio gruppo un po’ di vere discese sul Bear Trail… la voglia di migliorare è tanta, ma c’è ancora da lavorare un bel po’… (il confronto con lo stile di Jack è impietoso).

Alla sera visione delle foto del giorno… Forse non faccio proprio una gran figura, gomiti bassi, culo indietro, diciamo che la sensazione è quella di essere un brutto anatroccolo arancione fluo.

Martedì 18 – La volpe e l’uva

Briefing mattutino rilassato con vista sul lago di Molveno.

Dopo i cazziatoni del primo giorno, il mio gruppo continua a lavorare sul prato. Con i cinesini è un po’ difficile visualizzare un “sentiero” ideale, ma bisogna prendere dimestichezza con la posizione in bici, cancellando gli automatismi di guida che il nostro cervello ha acquisito negli anni…

Oggi non c’è Edo a farmi le foto (fiuu..), segue invece il gruppo di Manuel al lavoro su radici e scassato…

La giornata è splendida, così come la compagnia di tutti. Nel pomeriggio si gira un po’ assieme dopo aver brindato ai MIB.

La tendenza ad “andare in difesa” fa sì che la posizione ritorni facilmente quella sbagliata diventata “abitudine”, però si iniziano a “sentire” gli errori, come insegnano chiaramente Einstein e Jackstein!

Per me la scusante è: “tanto in bici riesco a scendere bene comunque”, similmente alla volpe che non riesce a raggiungere l’uva, giustificandosi col fatto che non è ancora matura.

Mercoledì 19 – Raperonzolo

Il terzo giorno per il mio gruppo si inizia a fare sul serio, dopo il prato e la facile discesa tutta curve paraboliche del Bear Trail, si passa a lavorare sulle cunette ed i dossi del Blade Runner: il corpo si deve adattare alle variazioni, ma la testa deve rimanere praticamente sempre su una “linea”. Ed iniziano le prime soddisfazioni.

Ma le paraboliche come si devono affrontare? Ingresso alla giusta velocità, si sale alti sulla sponda, guardando avanti e si esce riprendendo la posizione base. La curva a destra mi riesce abbastanza bene (ma c’è ancora da lavorare)…

Quella a sinistra ancora un po’ meno…

A Manuel riescono invece bene invece curve a destra e a manca!

E i gradoni? Si dovrebbero copiare, ma si possono anche saltare, “stilosi” come Fabio…

…o leggermente più “timorosi” come me.

Infine arrivano radici e contropendenze, uno dei passaggi meno amati da tutti; bisogna coordinare bene posizione del corpo, sguardo ad anticipare la giusta traiettoria in modo da non farsi “scalciare” dalle radici e portare inesorabilmente a valle nella contropendenza. Piede basso e culo a valle, spalle  e “gomitiii” ben aggressivi… Direi che c’è da provare, provare, provare…

Come Raperonzolo, bisogna uscire dalla propria torre (leggasi abitudini) per scoprire che si può sempre migliorare.

Giovedì 20 – Cenerentola

Oggi “recupero forze”, lezioni soft e shooting fotografico per tutti. Grinta e stile…

Manuel ed io, immersi in questi magnifici paesaggi, per un giorno ci sentiamo come Cenerentola a corte del principe azzurro. Ma a mezzanotte non finirà la magia?

Venerdì 21 – Il piccolo principe

Oggi il gruppo “Fabio” si sposta sul trail Willy Wonka, emblema del comprensorio per la sua “chiocciola”.

Il lavoro dei giorni precedenti incomincia a dare i suoi frutti, il livello del nostro maestro è ancora irraggiungibile, ma anche le curve a sinistra iniziano ad essere più “facili”.

In compenso il ghiaino rimane un po’ la mia bestia nera…

Willy Wonka, Hustle & Flow e Zanna Bianca sono trail lunghi e molto divertenti, con curvoni, paraboliche in terra ed in legno, cunette e dossi, ripidi…

Ed al pomeriggio, liberi dalle lezioni, andiamo a mettere in pratica…

…insomma ci sentiamo in un mondo a parte, come fosse il pianeta del Piccolo Principe.

Sabato 22 – Peter Pan ovvero l’isola che non c’è

La pioggia cade copiosa durante la notte ed anche al mattino  non sembrano esserci speranze di miglioramento. Ma non staremo mica in albergo? No, oggi a ranghi ridotti si gira ugualmente!

Gran lavoro su radici bagnate e contropendenze, dove bisogna essere decisi ma delicati allo stesso tempo, mantenendo velocità moderate… tutti metteremo almeno il piede per terra per salvarci, ci sarà anche qualche scivolone indolore, ma per tutti la consapevolezza che le 10-20 risalite+ridiscese hanno migliorato la nostra consapevolezza del “si può fare!” .

Alla fine siamo infangati e bagnati come pulcini, con i pesciolini nelle scarpe, ma con il sorriso stampato sui volti!

Il corso è finito, è ora di “festeggiare” e di capire che in fondo siamo come Peter Pan, ovvero eterni ragazzini che non vogliono crescere e lasciare questa “Isola che non c’è” che ci ha accolti.

Un grandissimo grazie a Jack, Fabio, CruZ (ed Edo) che ci hanno accompagnati nella nostra crescita discesistica.

Chissà se il prossimo anno, quando ritroveremo la compagnia di questi nuovi/vecchi fantastici ragazzi/e con cui condividiamo la passione della mountain bike, che sia qui a Molveno oppure a Livigno od ancora a Sauze D’Oulx, saremo ancora solo brutti anatroccoli o saremo più vicini a diventare magnifici cigni?

La RCM Week è una dolce malattia da cui non si guarisce mai!!!


Vi lascio le ultime raccomandazioni di Fabio…


Così, per farsi un’idea: Zanna Bianca (Rear Cam)

E Willy Wonka (Front Cam)


Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Google Foto

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