Una giornata fortunata

9 marzo 2019

Alla partenza, una merda e foglie secche bloccano la ruota anteriore tra la stretta forcella in carbonio.
L’inizio è promettente.

Di fatto, da ieri sono a Tarvisio con nottata in un meraviglioso B&B.
Di fatto, oggi moglie e figli sono a sciare nella pappetta ed io a pedalare a zonzo.

Odoro di fortuna.

Parto e mi perdo tra le strade della Coccau metropolitana.

L’estensione del paese è tale da richiedere quattro frazioni: Coccau stazione, Coccau di Sopra, Coccau di Sotto e Coccau valico.
Smarrirsi è… ritrovarsi su una passerella pedonale sospesa.

Se non è fortuna questa!
Da ora in poi, la bellezza mi percuote senza sosta…

Bevo a garganella da una spillatrice in tinta con il mio telaio.

Sobbalzo quando scopro una ciclabile insospettabile.

Soffro e gioisco per l’eternità donata ad una macina.

Mi interrogo sul significato dell’arte metallurgica.

Dopo soli 3 chilometri, raggiungo lo stato alfa del ciclista Cobram.
Non distinguo più la verità dalle allucinazioni…

E’ reale un paese con le corsie delle bici più larghe di quelle dei bus?

E’ reale un paese dove le bici crescono sugli alberi?

E’ reale un paese dove i mobili sono ancora di legno vero…

… e le galline sono finte?

Odore di merda nell’aria… la giornata fortunata continua.

Per strade isolate secondarie arrivo ad Arnoldstein.

Da Wikipedia:

Arnoldstein (Podklošter in sloveno, Oristagno in italiano desueto) si trova tra le Alpi Giulie e le Caravanche. Nei suoi pressi vi è il monte Forno dove passa la triplice frontiera (in tedesco Dreiländereck), ovvero il luogo in cui si incontrano i confini di Stato di Austria, Italia e Slovenia. Nel territorio comunale il torrente Slizza confluisce nella Gail.

La descrizione, già magnifica, non è sufficiente a contenere la mia sorpresa nello scoprire le rovine del monastero fortificato eretto dal cavaliere Arnold…

…e la poco distante Kreuzkapelle.

Il mio vagare ha però una meta: la salita dal versante austriaco al Wurzenpass.
I segnali lungo la strada non sono propriamente subliminali…

Il muro mi si para davanti dietro ad una curva. La pendenza massima del 18% mi fa sputare sangue. Entro in trance e spingo. Solo un carro armato riesce a farmi mettere il piede a terra.

Foto di rito.

Da ora, ho solo noiosa discesa.
Ma questa non è una giornata come le altre…

A Podkoren, sono accolto da bandiere, grida e… dalla Policja (?!?).

La gran festa è per la gara di Coppa del Mondo a Kranjska Gora. Quasi 15.000 spettatori.

Che fortuna!
Dribblo ogni tipo di tifoso e faccio fatica a trovare la pista ciclabile… anche perché è coperta dalla neve!
Provo a pedalare sul bianco fondo, ma è impossibile. Dopo 1 km di sofferenza, devo mettermi sulla statale.
Il ritrovo con famiglia è al secondo spaccato. Un Piatto dello sciatore (patate, pancetta e uovo) è la giusta ricompensa.

Ma ogni proverbio non è veritiero se non ci sono le eccezioni…

Tra tanta fortuna, mi è volata dalla tasca la macchina fotografica.
Trecentocinquanta euro hanno preso il volo…

Il cerchio si chiude. Con un francesismo: “merde”!


Distanza totale: 50.4 km
Altitudine massima: 1074 m
Totale salita: 1103 m
Total time: 04:40:35
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Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Google Foto

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