MIB Grandtour

11 novembre 2017

Laghetti delle Noghere: è questo il punto di partenza di un giro NAR che non negherà di riservare divertimento e sorprese. Inizialmente sono otto i MIB che scaldano i motori risalendo la valle dell’Ospo, dopo lo sconfinamento in Slovenia e giunti in paese si aggrega un attardato ma giustificato Medioman.

Dopo il tratto iniziale verso Gabrovica si sale sempre più decisamente con destinazione Crnj Kal. Bussola si affanna in salita per colpa del suo mezzo meccanico e… del suo “mezzo meccanico”…
La sua bici infatti appena uscita dall’officina è come una BMW nuova di pacca che subisce un’evidente regressione.

Il paesino abbarbicato sotto il ciglione roccioso diventa il punto di partenza di una lunga linea che a mezza costa ci accompagnerà fino a quasi in Croazia. Sguardi attenti e compiaciuti osservano il gruppo in salita.

Una veloce e scassata discesa sono il preludio ad una svolta verso una traccia poco battuta che porterà ad attraversare una prima volta la ferrovia. Rumori di ferraglia e imprecazioni rompono il silenzio del bosco. Mentre Cinci e Patoco si improvvisano provetti boscaioli, Bussola capisce di aver perso il treno di giornata.

Dopo l’ennesimo salto di catena, la ruota libera si libera per sempre e imprigiona il triste MIB al suo inesorabile destino. Per festeggiare l’evento si brinda a pane e olio domacio, il blubiker ritorna sui suoi passi, riavremo mai sue notizie?

Con la macchina ben oliata, liberatisi della ruota di scorta, si ricomincia a pedalare in scioltezza…

Siamo in posti e panorami completamenti nuovi per i “foresti” Ucio e VaiVai, più o meno già battuti dai MIBs locali. Ci fermiamo a salutare un nostro simpatizzante che ragliando festosamente ci confessa che siamo il suo gruppo preferito.

La vista verso Hrastovlje è sempre affascinante. L’occhio si perde in lontananza con il vano tentativo di individuare la torre di ferro sulla sommità del monte Lacna, ma avremo comunque modo di vederla da vicino.

Sarà però la tentacolare Brezec a farci restare a bocca aperta. Una decina di case, qualcuna abbandonata, tutte al momento disabitate, senza anima viva ma che trasudano una grande anima…

Persi nei colori autunnali per veloce saliscendi giungiamo a Zazid. Ci concediamo qualche chilometrino di asfalto, zero macchine, tre bici da corsa, nei pressi dell’istmo di Rakitovec ci infiliamo nello sterrato che ci porterà nella piana verso il cambio di versante. Nel frattempo Patoco studia per diventare Patocotti…

La direzione è cambiata, dietro e al nostro fianco scorrono le cime della Ciceria.

Ancora qualche giro di pedale per planare sul monte Kuk.

E’ ora di pranzo, l’osmiza di Kubed ci aspetta, rimane lo sforzo di salire sulla cima del Lacna. Una illusione ottica la fa apparire molto più lontana e alta di quanto poi sarà veramente. Alta è la sua torre di ferro che svetta imponente oltre le chiome degli alberi.

Non resta altro che catapultarsi in discesa verso prelibate pietanze: metà gruppo opta per la tranquilla sterrata mentre gli altri quattro prediligono il sentierino tecnico. Ed è proprio nel secondo gruppo che Icefoot prende alla lettera il concetto di catapultarsi. L’anteriore si blocca e nel tuffo conseguente le sue ginocchia assaggiano il gusto deciso delle pietre carsiche, per fortuna solo le ginocchia, almeno così sembra…
Infatti arrivato a fine discesa qualche dubbio di aver battuto la testa gli viene… Che ci fa Patoco travestito da Bussola e la sua Specialized travestita da Canyon di Diesel? E’ decisamente il momento giusto per andare a bere un buon bicchiere di vino…

La sosta inevitabilmente viene molto apprezzata, come il liquorino finale gentilmente offertoci.
La ripartenza, giocoforza, non è del tutto agevole, sembra di scalare una montagna.

Manca solo una nuova via da “sverginare”, l’ultima di una giornata che ha messo più di una nuova tacca nel girovagare odierno. L’allegra combriccola sperimenta il collegamento diretto tra Kubed e la zona tra Pecki e il Rizana, lo spirito alcolico è quasi del tutto evaporato.
Rimane vivo invece fino alla fine lo spirito di gruppo e il piacere di aver passato una splendida giornata in compagnia che attraverso la Parenzana ci riporta al punto di partenza.


Distanza totale: 50.95 km
Altitudine massima: 529 m
Totale salita: 1490 m
Tempo totale: 08:02:25
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

2 pensieri su “MIB Grandtour”

  1. Complimenti per il bel giro, ben recensito, quando sarò da quelle parti spero di condividerlo con voi! Sempre bella la specialized 👏👏

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