Lanciamoci a Korte, siam pronti alla sorte

PARTENZA
Ritrovo a Semedela: Cinci ed Icefoot su due ruote, Bussola e Francesco su quattro.

Il quesito meccanico che Bussola oggi pone all’attenzione dei colleghi é il seguente: possono le corone media e grande della sua bici reggere lo sforzo di rotazione restando unite da una sola vite invece che dalle previste quattro? Devono!!! Anche ad Isola la domenica i meccanici sono chiusi…

ALZIAMO IL LIVELLO
Dopo che Francesco ci ha offerto il caffè, noi gli offriamo l’antipasto. La “salitina” Livade-Gazon è roba per palati forti, più che un antipasto sembra un’ammazzacaffè.

BARCOLANA
La linea che ci porta verso Sared è un balcone naturale sul mare che spazia dall’Istria a Grado. Grazie anche alla splendida giornata, siamo partecipi dell’evento nel golfo di Trieste.

 

AVVICINAMENTO
Il paese di Korte è destinazione e fulcro di giornata. E’ un piacere pedalare in posti sconosciuti ma ricchi di panorami e poveri di traffico. Sullo sfondo profili altimetrici già noti visti da prospettive diverse.

Scollinati a Sared, GSP-Icefoot conduce il gruppo con sicurezza per sentierini pedalabili, obiettivo l’abitato di Cetore. La bella lavanderina è timida e non si concede alla nostra vista.

Fuori paese inanelliamo una serie di filanti tornanti orizzontali in mezzo al bosco, saliscendi gradevoli su un terreno morbido e compatto; il quartetto fila via che è un piacere, il divertimento è assicurato. Siamo oramai sotto Korte, che lassù in cima fa capolino.

BENVENUTI A KORTE
L’ultimo strappetto consacra Cinci.kom e Francesco.azz

A dispetto del nome, il paese è lungo o meglio dire allungato sopra il costone. Ci aspetta l’estremità più in alto, dal confine dell’ultima casa partono le linee ispiratrici di questo giro: due discese catalogate DH e una flow. Abbassare la sella, stringere il casco, sgonfiare le gomme, mangiare noccioline, toccarsi… siamo pronti!
Icefoot guida verso l’incognito in una traccia tecnica, terreno prima duro e roccioso, gradini e gradoni, passaggi stretti e veloci nel bosco e soprattutto grandi salti che ovviamente evitiamo.
Il pump track finale segna il punto d’arrivo. Siamo tutti soddisfatti, divertiti e vogliosi di provare la seconda traccia. Non prima delle salita su asfalto, pedalando per tornare in quota ci si interroga quale sia quel paesino sul cocuzzolo.

QUALE SORTE?
Tutto procede secondo programma: l’idea iniziale era quella di fare 2 tracce su 3. A valle l’entusiasmo aveva preso il sopravvento e si palesava un 3 su 3. Ritornati in quota, ed alla ragione, si attua il piano iniziale. Quindi dopo aver battezzato la discesa KorteDH, si opta per la Korteflowline. Stesso punto di partenza ma virata subito a sinistra, linea che arrivati in basso ci darà l’opzione di una risalita non asfaltifera.
Bastano poche curve di un percorso veramente divertente che il patatrac è dietro l’angolo. Un gradone a gomito per niente banale: Icefoot si ferma, studia e torna indietro per prendere velocità; Cinci si ferma, studia e procede a piedi; Bussola si ferma, non studia e segue Icefoot; Francesco osserva…
Il peso a monte del primo è la soluzione giusta, il peso a valle del secondo purtroppo no!
Il carpiato di Bussola è impressionante, attimi di paura e tensione, conseguenze da decifrare.
Però il “nostro” è fatto di acciaio e titanio, dopo qualche minuto di tagliente ansia e preoccupazione, Bussola riparte in preda all’adrenalina, arrivati a valle si tireranno le somme.

ANOMALIA?
Le botte sono visibili e fanno male ma c’è solo una maniera per capire se sono stati lesi organi fondamentali; lo scopriremo presto, per il momento ci si rimette in marcia verso Medijan.

Sarà di enorme sollievo, una volta giunti a Cetore per la seconda volta in poche ore, sentire Bussola affermare: “che paesino incantevole, non sarei voluto mancare per niente al mondo, incidente o non incidente…” . E’ il segnale che attendavamo, nessuna anomalia, lo stuntman dei MIB è certamente ammaccato in tutto il corpo ma la testa funziona esattamente come prima!

Possiamo andare all’osmiza Kotrle con animo rasserenato, goderci cibo e panorama, recuperare forze fisiche e nervose.

ANOMALIJA!
Ebbene sì, l’uscita di oggi è stata finora già varia e movimentata, ma non è finita. Manca ancora l’ultimo tratto flow per calarci di quota verso Isola. Raggiungiamo quindi le antenne di Malija dove parte la traccia denominata “anomalija” e dove Cinci ed Icefoot brindano alla buona sorte.

Il sentierino nel bosco è filante, asciutto, divertente, passaggi tecnici affrontati con più o meno prudenza, un godimento che si vorrebbe non finisse mai.
In un batter d’occhio siamo in basso, raggiungere Jagodje e la Parenzana è un attimo.

CONCLUSIONE
Gran bel tour, salite impegnative e panoramiche, discese tecniche e divertenti, sosta enogastronomica freschina ma squisita. Compagnia ottima con il nuovo simpatizzante Francesco integrato alla grande con spirito e partecipazione. Certo, Bussola ha voluto suo malgrado prendersi la scena, ma con uno smagliante sorriso rassicura tutti che sta bene e lotta insieme a noi!


Distanza totale: 75.46 km
Altitudine massima: 266 m
Totale salita: 1615 m
Tempo totale: 08:24:27
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

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