Idrija a due ruote

2-3 settembre 2017

Le idee sono chiare.
Ho il week-end libero e non me lo voglio lasciar scappare.
Abbandonata (ma non per molto) l’idea di una risalita istriana da Pola, punto deciso il dito sulla mia mappa.
L’importante è fare la prima pedalata, senza sbagliare strada…

Ho voglia di Žlikrofi, i ravioli ripieni di patata che si mangiano solo a Idrija.
Ma prima devo passare per Duttogliano/Dutovlje per ammirare il giardino delle meraviglie di Pepa che anche gli Inglesi ci invidiano.

Tra i temporali che mi circondano, la mia via sembra illuminata…

Non immagino nemmeno lontanamente che prima dei miei Žlikrofi, devo anche ripristinare la sicurezza della carreggiata…

…trainare la campana del paese di Vipacco/Vipava…

…partecipare e ballare ad un primo matrimonio…

…litigare per eccesso di velocità con un vigile romano…

…affrontare una fiera feroce…

…impedire una frana incipiente…

…dare una mano ai boscaioli nelle valli dei fiumi Belca e Idrijca…

…arrampicarmi a quote alpine…

…per abbracciare l’albero più saggio di Črni Vrh…

…avere visioni mistiche di San Pellegrino…

…fare la buona azione quotidiana…

…visitare le piramidi slovene prima e le piramidi egizie poi…

…scambiate due parole con l’orso vero e con l’orso finto (dopo una spettacolare birra)…

…scoprire segni ed immagini di civiltà misteriose…

…sopravvivere alla carestia con barrette annegate nella Nutella…

…partecipare e ballare ad un secondo matrimonio…

e capire di essere arrivato a destinazione quando vedo uno Žlikrofo gigante nella piazza principale.

Idrija, città dell’ospitalità (con prezzi da Jugoslavia) e dei merletti, con castelli merlettati, marciapiedi merlettati, torte merlettate ed orsi bontemponi.

 

Idrija, città dove Pasolini ha frequentato le elementari,…


…nonché custode della più antica ed imponente ruota idraulica al mondo, la Kamšt


…dove l’acqua, convogliata dal canale Rake, è prelevata dall’Idrijca che scorre a 55 metri (il fiume più corto della Slovenia) dal Divje Jezero/Lago Selvaggio, sorgente carsica che sgorga da una antica faglia.

La valle è piena di ponti sospesi e risale verso il fiume Belca e le imponenti Chiuse/Klavže.

Come è stato bello perdersi tra strade, bivi e villaggi…

…ed assaporare sole, vento, pioggia e freddo.

E sulla mia mappa ho già visto una nuova stradina…

NOTE
Le due tappe da 70 e 100 km coprono 1.400 e 2.200 m di dislivello.
Ogni bici può essere considerata adatta per questo tour, ma consiglio copertoncini da trekking visti i circa 50 km su sterrato. Io ho usato i 700×40.
Il biglietto per il Giardino di Pepa costa euro 1,50.
Il biglietto per la ruota idraulica/Kamšt costa euro 3,00 da acquistare al castello dall’altra parte della città.
Si può dormire nelle trattorie del centro. Ho scelto Barbara, da tre stelle, nell’edificio che ospita l’ingresso alla galleria più antica della miniera di mercurio, la Antonijev Rov.
Di fronte, ci sono camere da due stelle, ma serve contattare un cellulare scritto sui muri.
All’Ostello di Idrija, si dorme per euro 10 a persona con cucina e servizi in comune, senza colazione.
Suggerisco la Gostilna pri Škafarju, dove provare gli Žlikrofi e il dolcetto Rezi, ma gli orari sono strani (LU-VE solo pranzo, SA e DO anche cena).
Le miniere di mercurio di Idrija sono riconosciute patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Il Geoparco di Idrija valorizza siti geologici, naturalistici e culturali. Materiale informativo e mappe si trovano in rete ed all’ufficio turistico, in pieno centro, nel palazzo comunale. Questo video (a Vostro rischio e pericolo!) sintetizza l’idea del Geoparco.


Distanza totale: 176.26 km
Altitudine massima: 922 m
Totale salita: 4537 m
Tempo totale: 09:10:41
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

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