Il giro del ponte

2 giugno 2017

Per il ponte del 2 giugno il ritrovo è fissato nei pressi dell’osteria Al Ponte, giusto per non sbagliare…
E’ una bella e calda giornata estiva, la ricerca dell’ombra avviene dopo i primi 500 metri.

Per strada puntiamo verso Caresana, il Prof balla all’attacco della salita, una controllatina al posteriore sperando che il lattice faccia il suo dovere.

Destinazione Noghere, il traverso che sbuca presso i laghetti è parecchio scassante e sassoso.
Nell’ordine il Prof perde: la borraccia, il lattice, la pazienza…

Mentre il Prof gonfia la camera d’aria, Icefoot gonfia il petto…
Dobbiamo andare a Tinjan, non faremo mica le solite salite? Certo che no, è da anni che il Prof è alla ricerca della traccia giusta che da sotto Vignano ci porti verso Plavje e ancora più su. Il sentierino nascosto e intricato è quasi tutto sburtanbike; vestiti, scarpe, borse in quantità testimoniano come la rotta inversa alla nostra sia altamente battuta da passaggi clandestini.
Il nostro occhio interessato si posa su deviazioni verso l’Ospo che potrebbero essere divertenti. La direzione è giusta e sbuchiamo sullo sterrato che stavamo cercando. La traversata nella giungla ha prodotto qualche inconveniente…

Scendiamo di quota attraversando piccoli guadi completamente asciutti.

Il bosco nel quale pedaliamo sembra proprio abbandonato, non è il solo ad esserlo.

Abbiamo fatto circa un’ ora di nuove esplorazioni, siamo accaldati ma soddisfatti, sbuchiamo sull’incrocio con la dura strada che giunge dal cimitero di Ospo. Arrivati a Tinjan godiamo della fontanella e del panorama.

Icefoot conosce la via e guida il Prof nel sentiero “Pizzaballa”. In onore del Cinci che lo aveva già battezzato anche il Prof decide di schiantarsi nella discesina tecnica, una botta e via. Attraversiamo Kolombar e divertimento in discesa tecnica “slap&fun” fino a Dekani. La foto al ponte è obbligatoria.

“Prof! Ho adocchiato su cartina un sentierino che da Skofije porta verso Crevatini, non l’ho mai fatto, proviamo?”
“Come no, lo conosco, l’ho fatto una decina di anni fa…”
Quindi trasferimento da Dekani a Skofije a prendere uno sterrato che fra le vigne offre panorami verso Koper…

…per poi trasformarsi in sentiero, il sentiero della tartaruga.

Siamo a Crevatini, è l’ora di pranzo, più che fame sete, ma anche fame…
Nei progetti c’è il boschetto di Muggia, ma senza un’idea precisa e con lo stomaco a fare da gps, ci ritroviamo ad Ancarano per un piccolo spuntino.

E’ l’ora del ritorno, sotto Chiampore cerchiamo il pertugio per l’ultima discesa di giornata. Nel boschetto c’è da divertirsi, tanti bivi e passaggi tecnici. Districarsi nella vegetazione per trovare la via d’uscita è il nostro compito e il vedere le facce sorprese dei bagnanti in brandina al molo T, allo sbucare di due tizi in bici a pochi metri dal loro naso, risulta divertente.
Una linea retta che unisce Muggia a Trieste sancisce la fine di una inedita escursione.


Distanza totale: 44.28 km
Altitudine massima: 353 m
Totale salita: 1496 m
Tempo totale: 06:31:52
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

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