Ostric geriatrico

25 marzo 2017

Cinci propone su Whatsapp una gita all’Ostric, già oggetto del resoconto Ostric – Basta poco.
Medioman ha il ginocchio dolorante, Icefoot ha tempo solo per fughe veloci (prostata?), Bussola deve recuperare la convalescenza e può solo la domenica.

Alle 8.45 a Basovizza si ritrovano in tre:
Cinci, Diesel con ruota e casco fotogenico nuovi, Prof con un’idea balzana subito bocciata.
Lezione di francese del Prof:
“Merde, merde, merde”… il vento mattutino è inaspettato e rischia di far saltare l’attacco all’Ostric.
Lezione di italiano degli altri due:
“Ma va là… non è niente, tanto calerà… andiamo lo stesso”.

La via è lunga e si decide di abbreviare lungo l’asfalto, quando possibile. A Herpelije inizia lo sterrato per le malghe sotto il Taiano.
Il Prof accumula acido lattico facendo il figo.
Diesel sale quello che può.
Cinci ci dà di monocorona.

Sotto il Taiano, Diesel getta la spugna. Deve rientrare per pranzo e la ruota nuova non ha fatto miracoli per aiutare il suo fuori-forma.
I due superstiti salutano commossi.

Lungo la discesa verso la Mala Vrata, gran divertimento fino all’incontro ravvicinato con il filo spinato.
Cinci subisce una rasoiata e il Prof scatta foto a nastro.

La salita in stile sburtanbike del Velika Plesevica viene evitata con lunga circumnavigazione… e il Prof inizia a soffrire. Poco allenamento e postura da ufficio rendono il terreno secco e sassoso un tormento.
Ma almeno il vento è calato ed il clima è primaverile.

Cinci sempre davanti, ma con gran cuore, rallentando all’occorrenza per aspettare il moribondo.

Dalla strada per la Velika Vrata, si raggiungono Gojaki e Zagrad.
Inizia l’attacco. Ma di cosa? L’Ostric si cela e mai si vede… ma siamo sicuri che esista o è solo una leggenda?

La strada larga e battuta salva il Prof dall’abbandonare l’impresa.
Finché la visione è nitida: ecco la nuda piramide!

La vetta è subito raggiunta a spinta, sotto gli occhi di 6 giovani inglesi.

Nella posizione del morto, ci si offre alla prima tintarella.

E’ il rumore della fame che ci sveglia e ci fa lanciare in divertente discesa verso l’agriturismo Dobra Hisa di Golac 83.
Cinci affoga in un piatto XXXXL di lasagne e goulash, il Prof ingurgita Jota per avere risorse supersoniche per il ritorno.

Le coccole non si sprecano da parte della padrona e della non più giovane figlia: sdraio in terrazza per prendere il sole, caffè portato da figlia e amica, proposte di dolci e porzioni extra. Vista la cortesia, ci immaginavamo anche un possibile massaggio ai piedi.

Solo alla cassa scopriremo il valore di tutti questi servizi…

Sono le 15.
Il Prof soffre alla milza (causa digestione), alla cervicale (causa vecchiaia), alle gambe (causa acido lattico). Un ritorno bitumaro è d’obbligo, anche se con grandi resistenze da parte del Cinci.

Raggiunta Markovscina, si viaggia a 35 km/h. Il Prof è l’ombra di sé stesso. Il Cinci ci riprova e propone di allungare per strade sterrate.
Frittata è fatta ed il duo si divide.

Il desiderio di un letto, pillola antidolorifica e fasciatura da mummia sono le uniche visioni del Prof.

C’è poco da fare: il Cinci è troppo giovane per gli altri MIB!


Distanza totale: 85.16 km
Altitudine massima: 1037 m
Totale salita: 2448 m
Tempo totale: 09:05:57
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

Un pensiero su “Ostric geriatrico”

  1. Il Cinci non è troppo giovane …. e troppo in gamba anzi ha una gamba superallenata !!
    Visto l’inizio della bella bella stagione Vi auguro anzi ci auguriamo che sia foriera di altre spendide gite !!!

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