Il giro della svolta

16 ottobre 2016

Domenica mattina, ritrovo a Trebiciano, nel briefing pre allenamento il gruppo MIB si pone alcune domande fondamentali.

  • Non è che ultimamente stiamo prendendo una piega troppo turistica tralasciando la nostra innata vena agonistica?
  • Perchè Patoco dopo aver proposto di trovarsi prima a Izola, poi a Dane, poi ad Orlek, infine a Basovizza … non si è fatto vedere?
  • Perchè nonostante gli accordi di silenzio/assenso della sera prima Spargel se ne esce con un inopportuno… “gavè visto che Valentino e Lorenzo xe cascadi?”
  • Perchè Medioman usa il foulard della nonna del Prof?

Probabilmente la seconda domanda è collegata alla prima, i professionisti del pedale ci stanno abbandonando: i Patoco, i Maverick, i PatatoSpoletta, gli Specy, ecc., si sentono sminuiti nelle loro potenzialità!
All’unanimità viene presa la decisione, da oggi si svolta, basta giri cazzeggio, il cambio del nostro motto è il primo punto fermo: “Muli In Bici… agonisti, turnisti, parà, che contrastano il declivio che avanza… tra Trieste e il resto del mondo!”

L’assemblea è tolta, il gruppo bellicoso è concentrato e pronto alla partenza.

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Trebiciano, Orlek, Sesana. Qui infiliamo il sentiero che costeggia la ferrovia, il ritmo è alto, strappetti affrontati con il giusto cipiglio, tutti a testa bassa seguono il battistrada, non vola una mosca… sono tutte spiaccicate sui nostri occhiali…

A Povir troviamo il primo cartello indicatore che porta alla prova delle nuova gamma delle Specialized, la ritrovata fame di upgrade tecnici ci impone di seguirlo senza indugio.

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All’attraversamento stradale verso Brestovica non c’è tempo da perdere, Icefoot invita i compagni a fidarsi di lui, attraversare alla cieca un incrocio seguendo il capobranco è adrenalinico. Ovviamente tutti si fermano, solamente Maik, MIB semiesordiente, ignaro e fiducioso, non valuta attentamente l’ardua decisione…

Raggiunto il paese svoltiamo a destra, lambiamo il laghetto Globocaj, in altri tempi ci saremmo catapultati per una visitina, per fortuna la nostra ragione sociale è cambiata.

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Si prosegue in salita e sbuchiamo in un ampio spazio prativo che inviterebbe alla sosta, gli immarcescibili MIB proseguono imperterriti senza farsi tentare.

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Il Prof per la troppa velocità addirittura decolla, atterrando per sua fortuna su una superficie morbida.

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Arrivare nei pressi della grotta Petenjak seminascosta dalla vegetazione è il prossimo obiettivo, sarebbe stato bello abbandonare le bici e scendere a visitarla, ma non siamo mica qui a pettinar le bambole!

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Stiamo affrontando percorsi più o meno già battuti ma arriva l’occasione di provare qualcosa di nuovo per tutti: nei pressi della cima del Monte Straza c’è l’ottovolante di Storje, gustoso singletrack non molto impegnativo ma filante e molto divertente. Un Cinci apparentemente in forma si destreggia nella boscaglia.

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E’ mezzogiorno e siamo a Storje. Tracciamo un bilancio della prima parte della nostra uscita e conveniamo che in effetti così è molto più divertente. Pedalare senza soluzione di continuità ci rende vivi e ben allenati. Dalla partenza di Trebiciano sono passate circa 3 ore e abbiamo fatto 20 chilometri, la media oraria non è affatto male!

Il Prof ha appuntamento a pranzo a Filipcje Brdo con la sua famiglia naturale alla quale  ha promesso di far conoscere la sua famiglia sportiva. Tutti sono molto restii e titubanti, le barrette che abbiamo in saccoccia bastano ed avanzano per alimentare la nostra energia, ma per un senso di educazione tutti accettano, seppur a malincuore. Tutti meno uno, Bussola infatti, duro e puro, manda a quel paese i compagni e prosegue da solo la sua sessione di allenamento domenicale.

Quindi mentre uno per asfalto va diretto al suo appuntamento, i sei MIB rimasti puntano verso Grahovo Brdo non prima di aver sperimentato un esaltante circuito alternativo ricco di soddisfazioni tecniche che riesce addirittura a sfiancare un esausto Cinci, che oltre a perdere ogni residuo briciolo di energia, perde anche il suo ciclocomputer.

Ritrovata la retta via colori autunnali vengono contrastati da azzardate cromature.

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Purtroppo per aspettare uno spento Cinci altro tempo viene sprecato, Icefoot ne approfitta…

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…e durante il sonnellino visioni oniriche e sogni di voli pindarici si impadroniscono del suo subconscio…

Dopo Utovlje resta da pedalare l’ultimo tratto fuoristrada prima di Filipcije dove nostro malgrado troviamo posto per sederci a tavola. Diamo quindi il primo strappo alle regole che ci siamo imposti, ordiniamo da mangiare e dopo i convenevoli con la Prof-family adagiamo le nostre molli membra e riempiamo i nostri stomaci. Per pura cortesia siamo anche costretti a finire le bistecche della tavolata del nostro collega…
Per fortuna a toglierci dall’ozio pomeridiano arrivano in nostro soccorso  due MIB intabarrati reduci dai freddi altipiani del Lanaro. La notizia del nostro switch in agonisti si è già sparsa nella mattinata e Duracell con il fido Mr.Fleg non hanno esitato un secondo  a raggiungerci. Con le idee ben chiare in testa ci incitano alla ripartenza.

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Medioman ed Icefoot rispondono con entusiasmo e occhio vispo all’esortazione.

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Otto MIB partirono la mattina da Trebce, otto MIB partirono il pomeriggio da Filipcje, due MIB arrivarono alla sera sul Cocusso… ma questa è un’altra storia…


Distanza totale: 73.07 km
Altitudine massima: 569 m
Totale salita: 1595 m
Tempo totale: 09:39:18
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

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