Velika elika

Un sabato assolato, dopo giorni di temporali richiama i MIB all’azione: chi va a Rovigno furgonato, chi a matrimoni influenzato, chi a tennis racchettato…
Al solito laghetto di Basovizza ritrovo a tre, Cinci, Diesel e Medioman, con meta auspicata la velika elika (per i meno tecnici anche detta “pala eolica”) di Villabassa di Senosecchia (Dolenja Vas).
Partenza classica verso Corgnale (Lokev), lungo il sentiero delle altane, a da qui verso Divaccia (Divaca), dove si deve decidere quale sentiero percorrere… ovviamente uno nuovo da esplorare!
Cinci ci guida alla stazione dei treni e da qui sceglie il primo singletrack che gli appare davanti… Appena passato il sottopasso dell’autostrada si apre un mondo sconosciuto, con il Cinci che si destreggia tra le pozzanghere, evitando qualsiasi schizzo di fango, mentre Diesel e Medioman, come bambini impenitenti, vi si gettano dentro a capofitto.
Il risultato è Cinci 0 (fango) – Diesel&Medioman 2… vedi bici…

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Fuori dal bosco, salendo a Sinadole (Senadole), ci si ritrova in un paesaggio bucolico che appaga vista e spirito.

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Sopra Sinadole, dopo le foto di rito, ci si addentra nuovamente nel bosco, fino a sbucare all’incrocio (traditore) che dovrebbe portarci alla velika elika.

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Solo poi, a tavolino, si scoprirà che bastava fare 200 m di strada per trovare la traccia giusta…
Il territorio è contornato da filo elettrificato, il sentiero corre infatti parallelo ad un’ampia landa dove mucche e pecore vivono in armonia con una delegazione di MIB sloveni… all’ombra degli alberi tanti muli…

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Non rimane che proseguire lungo il sentiero che segue l’alta Val Rasa, tra sali (pochi) e scendi (tanti), fango e pietre e… foratura!!! Medioman sente il proprio mezzo non rispondere ai comandi… la ruota posteriore è molliccia… una infida pietra ha scalfito il nero butile… Lattice, aiuto!!!
Confidando nella rapida azione, la scusa è buona per fare merenda e per venir denigrati da un incredulo corridore che non crede al fatto che siamo fermi perchè costretti dalla foratura…

Gonfia e rigonfia, il pneumatico si adatta ad una pressione non superiore ad 1 atmosfera, mentre il percorso si snoda verso Brestovizza e Poverio (Povir). La bassa pressione (del pneumatico) affatica Medioman e rallenta i MIB, Diesel comunica alla moglie via segnali di fumo (o via SMS) le difficoltà meccaniche, ma i sentieri sono piacevoli e qualsiasi pensiero è lieve…
Quando inizia la strada per Lipizza c’è anche il tempo guardare i golfisti e per ammirare i green (utopia di giardini casalinghi).

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Ma il destino beffardo è sempre in agguato e riserva l’imponderabile. Ormai nel bosco di Basovizza, sentiero Ressel, dove le persone passeggiano amorevolmente, anche Cinci e Diesel si tengono per mano… anzi no, non proprio per mano… una pozzanghera fangosa e traditrice li accoglie prima affiancati e di colpo… un groviglio di bici e corpi infangati!

Cinci è ferito, la volantina vuole il suo tributo di sangue, lo stinco subisce… Diesel si tramuta in dolce crocerossina e soccorre l’amico leso, che naturalmente tornerà a casa con le sue gambe (leggasi sui suoi pedali).

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Total distance: 47.36 km
Max elevation: 508 m
Total climbing: 949 m
Total time: 05:00:40
Download file: 2016-06-18-Velika-elika.gpx

Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Google Foto

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