Panoramica delle vette sopra la nebbia

6 dicembre 2015

Cronaca succinta del giro di domenica: parcheggio nell’unica minuscola area di sosta a Tualis e si parte subito in salita per il Crostis.

Con pendenza media del 10%, non molla mai fino al decimo chilometro, quando la salita si fa più impegnativa fino a raggiungere il 13% (da notare che, come per lo Zoncolan dopo ogni km c’è l’indicazione della distanza dal GPM e la pendenza media nel km successivo) con GPM al dodicesimo km dopo 1.150 metri di dislivello.

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A questo punto comincia il tratto godurioso in falso piano per circa 7-8 km fino alla confluenza con la strada asfaltata che sale da Ravascletto (continuando dritti si prende il trail 154 che porta verso il Zoufplan e il Tenchia).

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Lanciando uno sguardo attento a sinistra al lato della strada asfaltata si nota invece una traccia erbosa simile ad un sentiero: è il trail 152 (mal segnalato nella parte alta ma poi successivamente bollato a sufficienza) che incrociando varie volte la strada asfaltata conduce fin giù a Ravascletto.
Livello tecnico del trail impegnativo, anche per la sua lunghezza, ma non estremo, e comunque ciclabile nella sua interezza per chi ha i single track nel proprio DNA (non certo io che sono sceso varie volte…).
Da sottolineare infine che non avendolo mai fatto ed essendoci una coltre abbastanza fitta di nebbia l’orientamento non è risultato proprio agevole.

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Giunto a Ravascletto non resta che fare il trasferimento a Tualis,  evitando un pezzo di strada asfaltata prendendo una deviazione per la mulattiera segnata col segnavia 164.

In tutto 31 km, cima Coppi a 1920, con 1.200-1.300 m di dislivello complessivo considerando anche i saliscendi.

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