Ostric – Basta poco

25 aprile 2015

Mentre il lavoratore tipo attende con ansia il primo giorno di festa per cullarsi nelle braccia di Morfeo, il MIB tipo attende con ansia di leggere sul forum la prossima meta da raggiungere per decidere il da farsi, capita così che il 25 Aprile… “CRISTO!!…no STRICO, xe SCRITO OSTRIC!!!”

Il ritrovo alle ore 9 segna la presenza di sette pedalatori pronti a vario titolo a mettere un’altra tacchetta sul libro presenza. Presenti Bussola, Cinci, Icefoot, Maverick, Medioman, Patoco e Specy.
Fissata la tappa intermedia ad Artvize, la scelta su come raggiungerla viene proposta da Icefoot e Maverick che devono colmare una lacuna palesatasi nel giro dell’Ograda. Quindi si punta Vhrpolje alla ricerca di un sentiero sulla carta semplice da trovare ma che ancora una volta sfuggirà alla cattura. In compenso lo spirito esplorativo dei MIB segue una traccia in salita nel bosco che, immaginata al contrario, mette acquolina in bocca ai discesisti del gruppo.
Nel frattempo le zecche sulle gambe di Cinci si affollano come pendolari all’ora di punta mentre in rigorosa fila indiana si pratica un ormai consueto sburtanbike.
Dopo una discesa divertente siamo nella valle con sullo sfondo Roditi, che anche se fatta mille volte, è sempre uno spettacolo.

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La salita nel bosco non è impegnativa, si procede a gruppetti, tutti appaiono bene in forma, l’affiatamento sembra consolidato, ma quattro bikers non sanno ancora dell’esclusione che di lì a poco verrà loro annunciata.
Siamo alla chiesetta di Artvize, foto di rito, merenda e poi la decisione che tre MIB a malincuore ma con ferma decisione e saggezza devono prendere: ”Ostric non xe per tutti !“.

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Lacune fisiche, tecnica approssimativa, scarsa conoscenze delle lingue locali, difetti estetici, mezzi inadeguati… Bussola è scombussolato, Specy cerca di corrompere offrendo mappe scadute, Patoco si vuole ingraziare regalando miracolosi intrugli peruviani, Medioman azzarda un “tanto dovevo tornar indrio comunque” ma la decisione è presa, così è deciso!
Nonostante la bocciatura i quattro la prendono bene, consci dei propri limiti – 🙂 -, salutano augurando un buon proseguimento…

E’ fatta! Il trio CIM festeggia la liberazione e parte alla conquista dell’ Ostric!

Intanto quartetto BMPS ritorna sui propri passi nel bosco sotto Artvize, fino al bivio per Slope-Roditi, e lungo il sempre piacevole sentiero arriva rapidamente a Slope e da qui, lungo un divertente flow-toboga, sino ad Erpelle con il sorriso sul viso. Da qui, consci delle famiglie in attesa a casa la decisione è ardua: birra da Mahnic o rientro veloce lungo la ciclabile? Il pensiero del casalingo kazziatonen ci fa desistere e non resta che lanciarci mesti tra i passeggiatori della ciclabile della Val Rosandra per ritornare in perfetto orario, con una punta d’invidia per il trio CIM.
Ma la visione di una generosa giovane ciclista con abbondante scollatura, di cui rimarra indelebile ricordo, toglie qualsiasi rimpianto ai quattro MIB.
Basta poco…

Intanto, per i tre ardimentosi MIB lanciati verso l’Ostric, da qui in poi inizia un’avventura che li porterà a scoprire luoghi nuovi e affascinanti attraverso vie inedite ed inesplorate. Maverick prende in mano la situazione, vuole dirigersi a Materija, ma sbagliamo asfalto. Poco male, il Garmin suggerisce una traccia in mezzo al bosco che in veloce discesa fa sbucare nel paesetto di Hoticna, 5 cavalli, 4 case, 1 campo da basket…
Se Maverick non va a Materija, la materia va da Maverick…

In breve si arriva a Markovscina, attraversamento stradale e inserimento nello sterrato che in costante salita farà alzare il livello altimetrico, dai 550 attuali ai 1054 dell’Ostric.
Cinci e Maverick frullano le gambe che è un piacere, Icefoot non è da meno, anche se per non umiliarli simula un qualche sentore di stanchezza. Il paesaggio è affascinante, ruvido e scontroso come le pietre che scorrono sotto le ruote che arrancano in salita. Non c’è anima viva, né umana né animale, sulla Specymap Icefoot individua un simil Ostric (699m) e cerca di spacciarlo per l’originale, Cinci e Maverick non abboccano… A proposito di spaccio, l’unico in crisi dei CIM cerca disperatamente un fuoco e bollitore dove intingere la bustina verde , ma sarà un classico “panin de crudo” saggiamente custodito in zaino a rimettere in moto le endorfine.
Maverick è perfettamente a suo agio con il GPS ed anche Icefoot, noto amante del cartaceo, ne ammette la grande utilità. Saliscendi, paesaggi lunari, finalmente si arriva ad una strada bianca di Cinciana memoria. Si evita il bivio per la Velika vrata e si punta verso Gojaki dove è prevista tappa saluti a Giulia, collega e amica di Cinci che in questo posto sperduto ha deciso di stabilirsi con la famiglia… ammirevole coraggio!

Nuvoloni minacciosi si stagliano all’orizzonte mentre ci si accinge all’attraversamento di Zagrad, a 750 metri di altitudine.

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Sosta panoramica ed immissione dentro ad uno stupendo bosco che sembra accoglierci calorosamente.

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Il terzetto è su di giri, la meta si sta avvicinando, la salita è impegnativa e porta ai margini del bosco dove, uscendovi, si vede per la prima volta la sagoma dell’Ostric… quello vero! Ancora un tratto di sentiero, raggiungiamo la sella da dove parte l’ultimo sforzo per raggiungere la cima, rigorosamente a spinta.

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Siamo felici di essere qui, un vento frizzante sulla punta scoperta non permette lunga frequentazione, il cielo non è sereno ma comunque lo sguardo spazia dall’Ucka allo Slavnik, dalla Ciceria ai Brkini.

Collage Ostric

Dopo le foto di rito a certificare la nostra presenza (libro di vetta assente), si riparte verso il giro ad anello disegnato da Maverick.Per fortuna un tratto apparentemente chiuso, linee di livello sulla cartina tendenti a salire (grazie Specy!), ci fanno deviare verso un single track che scende dalla cima attraverso sinuose serpentine, balze rocciose, aridi arbusti per circa 2 km con 200 m di dislivello in puro godimento e divertimento!

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Siamo felici ed appagati ma le sorprese non sono finite. Innanzitutto il nostro stomaco reclama giusta ricompensa, verrà adeguatamente rifocillato nell’ottima gostilna di Golac, tra le altre cose, funghi porcini da sballo!
Sono le 16 e 30, si sta veramente bene, la stanchezza è svanita, il caffè fa da antagonista alle birre, bisogna decidere la strada del rientro. Il “muleto” aveva già programmato tutto, abbandonato l’insano proposito asfaltifero balenato nei momenti di icefootiana crisi, ci lanciamo dai 640 m di Golac ai circa 500 di Kozina per 20 km di puro flow tra sterrati, sentieri inerbati, doline sconfinate, slalom tra gli alberi nel bosco come nella più fervida immaginazione non avremmo potuto desiderare.
Arrivati a Kozina le strade si dividono, Cinci per la alte, Maverick e Icefoot in ciclabile, è sera, possiamo ritenerci soddisfatti…


Distanza totale: 93.49 km
Altitudine massima: 1042 m
Totale salita: 3082 m
Tempo totale: 10:51:19
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Flickr_MIB
Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Flickr

2 pensieri su “Ostric – Basta poco”

  1. Bellissimo il video: in pratica avete trovato “la via del lattice” (o via lattea), basta gonfiare il copertone tubeless e percorrerla due volte per latticizzare dall’esterno.

    1. Poco da ridere…. quella roba mi è stata attaccata per un 15 km a spararmi sassi contro la faccia (anteriore) e tubo sella (posteriore)…. ma attendete… sono sicuro che un video fantastico farà la sua comparsa!!
      Icefoot cmq x gli anagrammi dell’Ostric sei un genio!! e anche il gruppo CIM la dice lunga…

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