La mia conquista del Nanos

15 aprile 2015

La primavera è finalmente arrivata, il calore del sole riporta a nuova vita la natura, i prati si ricoprono di verde e di fiori, ma soprattutto scalda gli animi e stimola la voglia di esplorazioni ciclistiche…

Da un po’ di settimane tra i MIB serpeggia un pensiero fisso, lanciato da Patoco, rilanciato dal Cinci, ri-rilanciato da Duracell: conquista del monte Nanos con partenza da casa!

Il Cinci ha già dato sfogo alla proposta ai primi di aprile con una cavalcata da oltre 100 km, Patoco e Duracell l’hanno in programma per domenica prossima, ma loro sono tutti superman ed io ci non riuscirei mai.. ma raggiungere la vetta del Nanos è una sfida “affascinante”!

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Lunedì 14 aprile: il cielo è azzurro, l’aria è calda, le previsioni sono favorevoli… E’ deciso, preparo la richiesta di ferie per martedì 15!
Martedì 15 aprile: cielo fosco, aria calda ma vento di bora con raffiche… ma si, vado lo stesso…
Carico la bici in auto ed un attimo dopo …circa… parcheggio a Podnanos. In fondo anch’io sono partito da casa (eh, eh, eh…)!!!

Ore 10:50 – partenza!
Ore 10:53 – una raffica di bora tenta di buttarmi nei prati della piana del Vipacco…

Per fortuna poco dopo si gira a sinistra ed inizia la strada creata dal Battaglione teleferisti che, come un lungo serpente, si inerpica lungo il ripido versante con 12 tornanti, una galleria ed un panorama mozzafiato sulla valle del Vipacco, per 8,6 km con una pendenza media del 8,5% (secondo GoogleEarth).

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Il tragitto è tutto asfaltato, con segni di recenti cadute massi sulla carreggiata e graffi da spalaneve, il vento per fortuna si sente debole e non da fastidio, la pedalata è impegnativa ma tranquilla e lascia tutto il tempo per guardarsi attorno.

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I tornanti, uno dopo l’altro, passano, anche la galleria è attraversata ed ormai  manca solo un chilometro alla Lovska Koca.

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La ripida strada è ormai terminata, la pendenza degrada… benvenuti nel territorio del Nanos!

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Al rifugio Lovska (chiuso), raggiunto in 1h e 18m circa, mi aspetta la giusta pausa merenda e la possibilità di rimirare il panorama.

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Da qui gli escursionisti hanno un’ampia varietà di sentieri da scegliere… ma il percorso che scelgo io è quello lungo la strada sterrata/cementata che porta al rifugio Volkova.

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Dopo una rapida discesa che mi fa perdere almeno 100 m di dislivello, arrivo al bivio ed inizia la nuova erta salita con vari strappi su cemento dove la pedalata diventa dura ed il respiro affannoso e con brevi tratti asfaltati/ghiaiosi che mi fanno riprendere fiato. Intanto lassù si intravede la chiesetta di San Girolamo (Sv. Hieronim) ed ancor più lontana la cima del Nanos.

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La soddisfazione è tanta quando dietro una curva, uscendo dal bosco, appaiono le antenne della televisione slovena… La zona la conosco, ci sono stato tante volte salendo in tutte le stagioni dalla direttissima di Razdrto, sò che il rifugio è ormai a pochi metri.

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Dopo 4 km dal bivio per Abram (quindi circa 15 km da Podnanos), una salita con 11% di pendenza media, in 2h e 22m dalla partenza il Nanos è conquistato!

Nell’ampio prato vicino al rifugio posso concedermi una meritata pausa merenda, anche per riprendere fiato, sotto un sole che ha fatto diradare buona parte della foschia mattutina e gli sguardi ammirati di vari escursionisti (tutti sloveni naturalmente), il tutto prima di salire sulla cresta dove ammirare il panorama verso sud e verso nord.

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La presenza degli escursionisti che salgono e scendono lungo il single track che vedo da quassù mi convince a decidere di ridiscendere lungo la strada.

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In una decina di minuti,  con buona velocità media di circa 25 km/h, ritorno ai 785 m del bivio per Abram e ricomincio a salire lungo la strada che mi porterà all’agriturismo (purtroppo chiuso).

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Rattristato per il mancato pranzetto, sollevo lo spirito gustandomi una discesa prima sterrata e poi asfaltata che scorre veloce sotto le ruote, fino al bivio per Vipacco, nei pressi di Sanabor.
Una strada sterrata con poca ghiaia, molta terra battuta ed alcuni divertenti dossi salterini, mi porta fino a Vipacco e da qui, lungo vari sentieri in mezzo a campi e vigneti, fino a Podnanos.

Dopo 4h 30m dalla partenza, posso degustare la mia meritata Radler, soddisfatto di un giro tutto pedalato di circa 45 km e 1400 m di dislivello.

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Ed il pranzo?
A Filipcje Brdo, naturalmente!

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Distanza totale: 45.53 km
Altitudine massima: 1234 m
Totale salita: 1406 m
Total time: 04:30:19
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Tutte le foto di questa uscita le trovate nel nostro album su Google Foto

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